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4. SIN: recensioni e commenti

ottobre 14, 2013   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

SIN: Recensione di Giovanni Garufi Bozza

Giovanni Garufi BozzaLa recensione a SIN di Giovanni Garufi Bozza.

Recensione

Questa in sintesi la storia, poi c’è la modalità di scrittura di Vizzino, che riesce a trascinarti pagina dopo pagina, a condurti sempre più a fondo in questo rompicapo. Uno stile scorrevole, che corre sotto gli occhi. Sempre chiaro, anche nel descrivere i congegni tecnologici che nel suo futuro sono di uso comune, ma che oggi sono difficili da rappresentare per iscritto (siamo ancora molto primitivi, rispetto al qui ed ora di SIN). La chiarezza è anche nel descrivere tutte le intricate stanze e i marchingegni di quella prigione di lusso, così come i personaggi.     Continua…
(Giovanni Garufi Bozza)


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ottobre 14, 2013   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

Sergio Figuccia su SIN

Sergio Figuccia, 14 ottobre 2013

Quando ho iniziato a leggere SIN di Alessandro Vizzino non pensavo proprio di dover riaffrontare due importanti tematiche che hanno profondamente influito nella realizzazione del mio ultimo libro Caccia alla Chimera. Si tratta di due lavori totalmente diversi l’uno dall’altro, partoriti da due scrittori con esperienze e motivazioni differenti, concepiti pressoché in contemporanea in due diverse città italiane (Latina e Palermo), senza che l’uno sapesse niente dell’altro (in quel periodo non avevo ancora avuto la fortuna di conoscere Alessandro). Eppure entrambi i romanzi sono permeati dagli stessi due fondamentali concetti che ne costituiscono la struttura portante e la filosofia di fondo, fino a risultare una sorta di fil rouge che lega, in un certo qual modo, le due storie: la follia della sperimentazione scientifica estrema e il bieco cinismo dei media. Altra coincidenza è quella temporale, ma la conoscono in pochi: SIN è collocato nel 2052, mentre la prima stesura di Caccia alla Chimera prevedeva che la storia si svolgesse nel 2040, per entrambi quindi un futuro alquanto prossimo. Solo la necessità di dover impiantare la storia nell’ormai mitico anno 2012, richiesta dallo sponsor culturale pittorica.it, ha fatto slittare all’indietro l’ambientazione della seconda stesura del mio romanzo, quella poi pubblicata dalla Casa Editrice DrawUp. Come si dice in giro le idee fluttuano nell’aria e chiunque può acciuffarle, anche a distanza di diverse centinaia di chilometri. Il piacere con il quale ho letto SIN è stato quindi doppio, all’attrazione per il lavoro di un nuovo amico si è aggiunto l’imprevisto coinvolgimento per la condivisione di certe opinioni personali sulle stesse tematiche. SIN, ma questo l’hanno detto in molti, sembra ricollegarsi ad altri racconti fanta-thriller che sono stati anche ottimi soggetti cinematografici, sono stati citati: Saw l’enigmista, Angeli e Demoni, Seven, Cube, Io uccido, ma io aggiungerei anche Orwell 1984, Il Grande Fratello, The Truman Show e, per certe ambientazioni anche il capolavoro Blade Runner. Ma SIN è diverso, si accosta a questi romanzi fino a sfiorarli, ma poi sembra staccarsene; viaggia prima su un binario parallelo per poi inforcare uno scambio che lo conduce lontano, in un’altra dimensione che lo rende comunque unico nel suo genere. I personaggi sono descritti magistralmente e sembrano quasi uscire dalle pagine del libro, al lettore verrebbe quasi voglia di presentarsi, di stringere la mano a ognuno di loro tanto sembrano vicini e riconducibili a propri conoscenti. Ed è questo uno dei valori aggiunti del romanzo, la certezza che prova il lettore di aver incontrato nella realtà, da qualche parte della propria vita, persone simili ai protagonisti della storia. C’è l’operaio sfruttato, l’imprenditrice senza scrupoli, il killer che la stampa definisce professionista, concedendo il crisma di mestiere tradizionale a una disumana attitudine a delinquere, lo scrittore controcorrente, la suora in crisi spirituale ma totalmente devota a Dio, il nomade emarginato in attesa di riscatto sociale ecc. ecc., non vado oltre per non togliere a chi sta leggendo queste righe il gusto di scoprire da solo, uno dopo l’altro, tutti i protagonisti del romanzo. La trama si dipana lentamente fino a metà della storia, un po’ nello stile di un altro noto giallista italiano: Giorgio Faletti, che utilizza la prima parte dei suoi racconti per descrivere, mettere al confronto i personaggi e narrarne i pregressi, poi c’è un’accelerazione impressionante degli eventi da fare invidia ai bolidi della Formula 1. Il lettore, prima rilassato e sereno, a quel punto viene attanagliato dalla storia, dal susseguirsi irrefrenabile dei fatti che scorrono liquidi, come il sangue delle vittime di quel misterioso assassino che comanda i giochi da una oscurità che sembra appartenere a un’altra dimensione. I capitoli si susseguono scanditi da un tempo flessuoso e rarefatto, quasi fosse partorito dagli orologi molli di Salvador Dalì, fino al convulso e schizofrenico finale cui il lettore aspira ad arrivare con curiosità sempre crescente che quasi lo costringe a scorrere le pagine tutto di un fiato. Io stesso devo ammettere di aver avuto difficoltà a scollegarmi dall’ebook e a posare il tablet negli ultimi giorni di lettura, quasi fosse superfluo e fastidioso interrompere SIN solo per andare a mangiare o a dormire, nonostante l’ora tarda. Si tratta dunque di un noir a cinque stelle che potrebbe risultare, così come alcune delle opere dello stesso genere già citate in precedenza, un ottimo soggetto cinematografico. Confesso di essermi divertito a pensare noti attori internazionali impersonare i protagonisti del romanzo di Alessandro: per esempio Anthony Hopkins nel ruolo di Giorgio Minatelli (nonostante la differenza di età), Leonardo Di Caprio nella parte di Dario Beltrami, Catherine Zeta-Jones potrebbe recitare il personaggio di Filomena Marrone e così via. Provate pure voi, è un gioco molto intrigante…. ma dovete leggere prima SIN.

marzo 21, 2013   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

SIN: Recensione di Anna Cibotti

 
La recensione a SIN di Anna Cibotti.

Recensione

Leggendo questo libro si ha la tentazione di saltare le pagine e guardare alla fine per la curiosità di avere una risposta al mistero, ma sarebbe un peccato. Io non l’ho fatto! Consiglio di resistere e di indulgere nella lettura attenta e puntuale che l’autore ha volutamente reso intricata e inspiegabile, per completare il percorso abilmente tracciato e per provare il piacere della sorpresa finale che non avrei mai immaginato. Complimenti Alessandro, mi hai regalato una lettura veramente intrigante!     Continua…
(Anna Cibotti)

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marzo 12, 2013   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

SIN: Recensione di Massimo Onesti

 
La recensione a SIN di Massimo Onesti su GhoticNetwork.

Recensione

Come sempre succede nel genere thriller, in cui le ispirazioni e gli intrecci  delle similitudini si susseguono all’infinito, come scatole cinesi, facendoci trovare sempre mille sfumature sul già percepito e che fanno sì che chi ama questo genere alla fine voglia sempre ritrovare quelle atmosfere e quelle sensazioni che lo attanagliano e lo bloccano, alla lettura o alla visione, le pagine, pur corpose, come in questo caso del libro di Vizzino, si divorano ad una ad una, in un crescendo di tensione e adrenalina fino al finale districamento della matassa.     Continua…
(Massimo Onesti)

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novembre 17, 2012   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

SIN: Video-recensione di Edi Guselli

Video-recensione a SIN di Edi Guselli:
un bellissimo regalo di compleanno!

 

agosto 8, 2012   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

Carla Bonatti su SIN

Carla Bonatti, 8 Agosto 2012

Finalmente ho letto SIN. Da un lato non vedevo l’ora di arrivare alla fine, di svelare il mistero della storia agghiacciante vissuta dai suoi personaggi, dall’altro vedendo le pagine ancora da leggere diminuire velocemente, mi dispiaceva. Si perché quando leggi un buon libro, capace di creare un forte interesse, tanto da non riuscire a posarlo, tanto da sperare che le pagine continuino a scriversi, speri che non abbia mai termine. La capacita’ di far affezionare il lettore ai personaggi che intrecciano la storia e di farli sentire reali, denota la bravura dell’autore. Ogni volta che arrivo alla parola fine di un libro che mi è piaciuto molto, ne sento la mancanza. Ed è successo con SIN.

luglio 26, 2012   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

Andrea De Monaco su SIN

Andrea De Monaco, 26 Luglio 2012

SIN è un thriller ambientato in un futuro mondo che nessuno si augura di poter mai vivere, dove il cinismo più bieco e la sete di potere universale prevaricano qualsiasi forma di civiltà, nel nome di un’utopica e arrogante ricerca scientifica. Alessandro Vizzino è un autore di grande talento, che con maestria ha saputo amalgamare insieme tutti quei fattori letterari capaci di produrre un romanzo di elevata qualità, catturando l’attenzione del lettore che, imprigionato all’interno di minuziose descrizioni ambientali e incatenato alla poltrona da una suspence agghiacciante, viene condotto fino alla fine senza un attimo di respiro. Quando ho terminato di leggere SIN, sono rimasto veramente contento nel vedere come, un autore che qualcuno chiamerebbe “in erba”, sia riuscito a creare un’opera così ben scritta da sembrare appartenente già al “favoloso mondo di quegli scrittori riconosciuti dalla critica commerciale”, una penna valevole di lodi narrative e non certo un semplice neofita del tanto agognato scaffale librario. Complimenti Alessandro.

luglio 23, 2012   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

Lucia Quaranta su SIN

Lucia Quaranta, 23 Luglio 2012

Libro molto intrigante, coinvolgente e con molti colpi di scena, spiegato nei minimi particolari e molto intenso. Letto e divorato in due giorni. Il finale è stato davvero inaspettato e allo stesso tempo triste. Pensare di proiettarsi in quel futuro, con persone così crudeli da poter decidere chi vive o chi muore, mi ha messo angoscia. Non ho capito se decidevano anche il modo di morire, questo mi ha lasciato con la bocca aperta! Libro che consiglio di leggere perchè, anche se molto esplicito, non è volgare, ma è semplicemente stupendo. Grazie Alessandro Vizzino, aspetto il tuo prossimo libro con trepidazione!

luglio 18, 2012   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

Vittorio Scatizza su SIN

Vittorio Scatizza, Associazione culturale Scriviamo Insieme, 18 Luglio 2012

Stanotte ho terminato di leggere “SIN” dopo esserne stato letteralmente travolto o, per meglio dire, rapito, catturato (come i protagonisti) dalla prima all’ultima pagina. Mi viene spontaneo e quasi è una esigenza inderogabile scriverti per complimentarmi con te. SIN è un thriller ma, a mio parere, è ben di più. E’ un romanzo completo, il cui spessore va al di là di un inquadramento “di genere”. Basti pensare alla caratterizzazione dei personaggi e della loro psicologia, alla costruzione della storia, all’accuratezza nell’ambientazione e nella descrizione di quel futuro forse neanche lontano. Ho letto, anche sul tuo sito,
gli apprezzamenti che ha ricevuto il tuo romanzo da persone ben più qualificate del sottoscritto, tuttavia consentimi di unirmi a loro nei complimenti per il tuo lavoro. Delle due copie che hai inviato al concorso, una come da nostro regolamento rimane negli archivi del premio, l’altra l’ho tenuta per me. Nella libreria del mio studio c’è il quarto scaffale che ho dedicato ai libri che mi hanno “dato qualcosa”. E’ il luogo privilegiato della mia libreria. Ora la seconda copia di SIN è in quello scaffale! Grazie Alessandro per le emozioni che mi ha regalato il tuo romanzo e grazie per le belle parole espresse sul  tuo sito nei confronti del nostro concorso. Farò un passaparola pressante per SIN, tra gli amici e tutti i miei conoscenti citando per informazioni il tuo sito, non prestando il libro perché i libri, te lo dico per diretta esperienza personale, non si regalano e non
si prestano… si comprano! Ti faccio un grande in bocca al lupo per il successo di SIN, lo merita tutto!

luglio 16, 2012   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

Mara Cacace su SIN

Mara Cacace, 16 Luglio 2012

Ho letto le prime 100 pagine di Sin un mese fa… le altre 500 negli ultimi 4 giorni… non si può non immergersi in quest’avventura emozionante, coinvolgente al punto da sentirsi parte della vita di ogni personaggio, di vedere con occhi attenti ogni ambiente magistralmente descritto e col fiato sospeso aspettare la svolta, la spiegazione dei fatti, la risposta alle mille domande che ti fai durante la lettura di quest’opera degna dei piu grandi. Più che un giudizio questo è uno sfogo… ho letto tanti libri, ma poche volte mi è successo di finire l’ultima riga con la sensazione che ho provato oggi… non riuscivo a non pensare a quei cavolo di personaggi che per quattro giorni mi hanno fatto dimenticare tutto… grazie per avermi regalato quest’intensità di passione e curiosità… sei un Grande e meriti di arrivare tra i grandi… romanzo pazzesco!!!

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