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Mag, 2012

Mag 22, 2012   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

Sara Cespoli su SIN

Sara Cespoli, 22 Maggio 2012

Ieri notte ho finito Sin!!! Commenti a caldo? Mi è piaciuto moltissimo, davvero, anche se non è il mio genere di riferimento. Non vorrei svelare troppo per chi ancora non l’ha letto perciò devo misurare le parole che riguardano la trama… È un libro che ti trascina, che ti induce alla riflessione, e questo è un bel pregio. Soprattutto, è estremamente plausibile, anche se è ambientato in un futuro ancora un po’ lontano. La tecnologia, spinta agli eccessi, mi ha sempre fatto paura, e se è mischiata all’incapacità umana di dosarne i poteri, diventa un cocktail davvero esplosivo e… allarmante. Se poi i protagonisti “dietro le quinte” sono la brama di potere e di soldi, che investono ogni livello della società, ogni istituzione, ogni persona, e ne facciamo degli dei cui inchinarci, davvero Sin lascia molto amaro in bocca. Un’occasione per fare un bell’esame di coscienza, visto che si parla dei peccati descritti dai dieci comandamenti, perchè ognuno ha un peccato, grande o piccolo, da confessare, sempre. Fa parte dell’umanità, non possiamo fare a meno di compiere peccato, anche inconsciamente. I protagonisti del libro hanno tutti peccato, in misura maggiore o minore, chi si riscatta alla fine è chi crede nell’amore NONOSTANTE TUTTO! Questo è il messaggio positivo che mi viene da recepire dalle pagine di Alessandro. E l’immagine finale… per caso Alessandro stai già pensando a un seguito? Complimenti, complimenti davvero. Per una scrittrice emergente leggere un libro che si appresta ad essere un caso editoriale ti sprona proprio ad andare avanti con i progetti nel cassetto!
È scritto con una sintassi precisa e scorrevole allo stesso tempo, anche quando si va molto sul tecnico.
Amo l’utilizzo perfetto della punteggiatura, tanto di cappello all’editore che non ha lasciato un solo refuso! Davvero, è stato una gioia leggere questo libro! Scusate i post “trafelati” e staccati fra di loro che ho erroneamente incluso nell’ultimo intervento de La Ci. Questo dà il segno dell’emozione che ancora adesso sto vivendo mentre parlo di Sin, fresco fresco di lettura!

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Mag 21, 2012   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

Pablo Seghezzi su SIN

Pablo Seghezzi, 21 Maggio 2012

Sicuramente un ottimo libro, 600 pagine di tensione narrativa, ritmo incalzante e continui colpi di scena! Come anticipato nella trama ci sono diversi elementi che richiamano film o programmi conosciuti ma miscelati comunque sapientemente senza eccessi e senza cadere nella pericolosa trappola della “scopiazzatura”. La scrittura è scorrevole, ricca di particolari ma mai prolissa, misurata ed incisiva. Ho apprezzato decisamente il crescendo di tensione e la curiosità che mi assaliva man mano che la storia dei nostri dieci si dipanava… Un paio di perplessità mi sono rimaste soprattutto riferite al finale ma non potrei rendervene partecipi senza rischiare lo spoileraggio e di conseguenza un linciaggio virtuale di tutti coloro interessati al libro. Sarò felice comunque di discutere con voi attraverso altri canali! Per concludere direi un libro decisamente valido consigliato a lettori voyeur in cerca di pathos, adrenalina, sangue e crudeltà! Sconsigliato chiaramente ai claustrofobici ed ai lettori “pigri” perchè è un’ottima compagnia ma da bere tutta d’un fiato!

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Mag 12, 2012   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

Intervista ad A. Vizzino: Alessandro Collu

Passione LetturaLeggi l’ intervista su Passione Lettura

 
L’intervista rilasciata ad Alessandro Collu e pubblicata su Passione Lettura, davvero pregna di tanti temi, spunti e approfondimenti.

Da non perdere!

Ne riportiamo qui un piccolo stralcio, invitando tutti a una piacevolissima lettura integrale.

Alessandro Collu domanda:
Carolina, Giuseppe, Giorgio, Nando, Mariano, Nicole e tutti gli altri protagonisti involontari del grande gioco rappresentato in SIN, sono caratterizzati in maniera precisa e approfondita. Cosa ti ha ispirato nel creare tutta questa varietà di personaggi?

Alessandro Vizzino risponde:
La vita, l’osservazione. Ognuno di loro è una parte di me, poiché sono un essere umano e ciascun essere umano è un’insieme di diverse sfaccettature, spesso in antitesi tra loro. Tutti noi sappiamo essere buoni, ma anche crudeli. Sappiamo essere pii, ma anche sacrileghi, a prescindere dalla fede e dalla morale professata. Riusciamo a donare, ma anche a rubare. Ci vestiamo ogni giorno di una maschera di decoro e irreprensibilità, e nascondiamo nell’armadio una moltitudine di indecenza. Dichiariamo il bene dell’altro e pratichiamo in realtà soltanto il vantaggio personale. Ognuno di noi è così, che lo sappia o meno. Io sono così. Gli uomini e le donne di SIN sono così.

Clicca qui per leggere l’intervista completa

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Mag 12, 2012   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

Cristiano De Liberato su SIN

Cristiano De Liberato, 12 Maggio 2012

Scrivere di SIN è semplice e nello stesso tempo assai arduo. Semplice perchè di un bel libro e di una bella storia, le considerazioni e le emozioni percepite diventano così immediate da renderle ovvie ma, è difficile parlarne senza descrivere nei dettagli ciò che la trama, ben strutturata, disvela ad ogni capitolo. SIN con le sue seicentocinquanta pagine può spaventare. Eppure quando lo si inizia non si vede l’ora di continuare, andando avanti per capire cosa succederà ancora… sì perchè le sorprese sono una costante del romanzo. Dicevo seicentocinquanta pagine, eppure quando si è terminato di leggere il libro lo si tiene tra le mani, cercando qualcosa ancora, sfogliandolo nuovamente, leggendo tutto ciò che la bella edizione MJM propone. Insomma alla fine si vorrebbe che ci fosse qualche centinaio di pagine in più, in modo da prolungare un po’ l’esperienza con i personaggi e gli eventi di SIN. Alessandro scrive in maniera fluida e al tempo stesso ricercata. Le descrizioni dei personaggi sono talmente precise e penetranti che dopo un po’, anzi quasi subito, si finisce per conoscerli alla perfezione come fossero persone note. SIN ci anticipa un futuro prossimo che davvero spero non diventi come Alessandro lo ha immaginato anche se… le prerogative attuali, purtroppo, inducono a pensare il contrario. Prima di concludere sento di dover menzionare anche la Casa editrice MJM che ha creduto in Alessandro e gli ha realizzato un impeccabile prodotto. Il libro è perfetto dal punto di vista editoriale, perfetto nella grafica, nel formato e, perchè no, anche nel prezzo. Per rendersi immediatamente conto di quanta cura sia stata posta nella realizzaione del libro, quando lo avrete tra le mani, vi suggerisco di andare subito alla pagina degli approfondimenti. SIN è un libro che nella libreria degli amanti del genere thriller non dovrebbe mancare.

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Mag 4, 2012   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

Michela Zanarella su SIN

Michela Zanarella, 04 Maggio 2012

La consistenza del romanzo di Alessandro Vizzino ci riporta ai best-seller del tipo Ken Follett, e come questi vengono facilmente letti grazie alla scorrevolezza e alla fluidità scrittoria che identifica Vizzino come l’autore moderno su cui puntare. La sua scrittura è visiva e sembra di assistere a scene di film che ci fanno emozionare o terrificare secondo il clima del capitolo, se di capitoli vogliamo parlare, quelli in cui le ore e i giorni scandiscono gli eventi di SIN. L’incipit, concepito come prologo, ci cattura e ci introduce alla storia: “L’oceano scivolava su e giù sulla battigia, indeciso se venire o se andarsene.” Sono gli elementi della vita che parlano in questo thriller e sono “ammirati” da colui che potrebbe essere il protagonista, ma non voglio qui svelare ciò che è intrigante ed affascinante conoscere. Diamo al lettore questo scrigno di sensazioni che verrà da lui aperto lentamente, pagina per pagina, proprio come farebbe un funambolo, passo dopo passo, parola dopo parola, su un filo di bellezza. Il filo di una storia, la storia di SIN.    Continua…

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Mag 4, 2012   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

SIN: Recensione di Michela Zanarella

Michela ZanarellaLa fantastica, entusiasmante recensione a SIN di Michela Zanarella su Storie di libri, importante portale letterario.

Recensione

La consistenza del romanzo di Alessandro Vizzino ci riporta ai best-seller del tipo Ken Follett, e come questi vengono facilmente letti grazie alla scorrevolezza e alla fluidità scrittoria che identifica Vizzino come l’autore moderno su cui puntare. La sua scrittura è visiva e sembra di assistere a scene di film che ci fanno emozionare o terrificare secondo il clima del capitolo, se di capitoli vogliamo parlare, quelli in cui le ore e i giorni scandiscono gli eventi di SIN. L’incipit, concepito come prologo, ci cattura e ci introduce alla storia: “L’oceano scivolava su e giù sulla battigia, indeciso se venire o se andarsene.” Sono gli elementi della vita che parlano in questo thriller e sono “ammirati” da colui che potrebbe essere il protagonista, ma non voglio qui svelare ciò che è intrigante ed affascinante conoscere. Diamo al lettore questo scrigno di sensazioni che verrà da lui aperto lentamente, pagina per pagina, proprio come farebbe un funambolo, passo dopo passo, parola dopo parola, su un filo di bellezza. Il filo di una storia, la storia di SIN.    Continua…

(Michela Zanarella)

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