Archivio
Nov, 2012

Nov 29, 2012   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

Nico Donvito su La culla di Giuda

Nico Donvito, 29 Novembre 2012

La culla di Giuda è un metaracconto, una sorta di storia nella storia. Il romanzo e i suoi protagonisti potrebbero essere considerati come semplici strumenti per parlare di temi storici; così come inizialmente Valentino e i suoi vengono utilizzati dalla Consorti per dare risalto mediatico al suo Museo delle Torture. Dopo l’ottimo esordio letterario con SIN, Alessandro Vizzino si avventura dunque in un romanzo totalmente opposto. Dalla finzione e ultra-tecnologia del futuro, alla realtà degli strumenti del passato. In entrambe le opere narrative si ritrovano però il meticoloso lavoro di ricerca e la voglia di divulgare conoscenza, il tutto unito alla passione per gli enigmi.    Continua…

Nessun commento Pubblicato in: 1. RECE E COMMENTI   |   MEDIATECA
Nov 29, 2012   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

GIUDA: Recensione di Nico Donvito

La culla di GiudaL’attenta e importante recensione a La culla di Giuda di Nico Donvito su Affari nostri,
blog di diffusione e commento letterario del critico tarantino, grande conoscitore e
amante del genere thriller/giallo/noir.

Recensione

La culla di Giuda. Alzi la mano chi conosceva o ricordava questo impressionante marchingegno utilizzato in passato per punire i colpevoli di eresia. A rinfrescare le menti di tanti studenti
ed ex-studenti ci pensa Alessandro Vizzino, che nel suo nuovo romanzo mischia sapientemente storia e narrativa, regalando ai lettori un racconto istruttivo. La culla di Giuda mostra ancora una volta come la narrativa potrebbe essere un utile strumento pedagogico.
A mio parere, infatti, inserendo determinati personaggi in un quadro storico o geografico, lo studente potrebbe apprendere meglio costumi, tradizioni, situazioni politiche e sociali del passato o di altre nazioni. In questa maniera i freddi libri di storia verrebbero letti con più passione e soprattutto gli elementi essenziali di quella determinata epoca/nazione resterebbero meglio impressi nella mente del lettore.

Per chi volesse sperimentare questo nuovo metodo educativo atto a svecchiare la solita istruzione, un utile strumento potrebbe essere questo libro di Alessandro Vizzino. Lo scrittore di Latina, infatti, ci racconta nel suo nuovo romanzo un periodo poco pubblicizzato della storia: l’Inquisizione. I motivi di questo possono essere facilmente individuabili nella volontà della Chiesa di mettere a tacere argomenti scomodi. Vizzino però non si schiera in questa spinosissima questione, concentrandosi maggiormente sulla massoneria, che rappresenta un antenato delle moderne associazioni, che possono fungere positivamente o negativamente nelle società. Da quest’introduzione si potrebbe fraintendere La culla di Giuda un racconto vecchio, storico, superato. In realtà si tratta, invece, di una storia moderna, raccontata in chiave thriller. L’essenza è quella della caccia al tesoro in cui poco a poco i pezzi del puzzle s’incastrano e ogni mistero svelato sarà indispensabile per affrontare il successivo.
I capitoli brevi, in cui da padrone la fanno i dialoghi diretti, riescono a rendere questo romanzo rapidissimo e appunto moderno, per via del linguaggio dei giorni nostri, utilizzato dai protagonisti.

Il personaggio principale è Valentino Mastro, un ex poliziotto escluso a suo avviso ingiustamente dalle forze dell’ordine. Assieme a Massimo e Tiziana (la ragazza di quest’ultimo) gestisce uno studio di investigazione privata. La crisi economica sembra colpire anche i personaggi di Vizzino, i quali non navigano in acque serenissime. L’occasione della vita arriva casualmente. Nove cimeli sono scomparsi dal Museo della Tortura di San Marino, gestito dalla sensuale Federica Consorti. Il nome del Museo sintetizza il genere delle reliquie. Oggetti come la culla di Giuda, che dà il titolo al romanzo. Valentino, insieme alla sua squadra e alla fidanzata Lidia, ingaggiato dalla proprietaria del museo, cercherà di venire a capo della questione, inizialmente per soldi e successivamente per passione investigativa. Il tutto dev’essere necessariamente pubblicizzato attraverso stampa, dando ampio risalto alla notizia. Stranamente i cimeli dal nulla cominceranno a venire a galla in varie città, senza che Valentino & C. facciano quasi nulla, assistendo immobili a questi spettacoli di piazza. Per questo romanzo Alessandro Vizzino si affida a dei protagonisti semplici, in cui il lettore può meglio identificarsi, risolvendo assieme ad essi il caso.
Non si tratta di geni e rapidi risolutori, ma di investigatori che lavorano per sopravvivere.

La culla di Giuda è un metaracconto, una sorta di storia nella storia.
Il romanzo e i suoi protagonisti potrebbero essere considerati come semplici strumenti per parlare di questo argomento storico; così come inizialmente Valentino e i suoi vengono utilizzati dalla Consorti per dare risalto mediatico al suo Museo delle Torture.

Dopo l’ottimo esordio letterario con SIN, Alessandro Vizzino si avventura dunque in un romanzo totalmente opposto. Dalla finzione e ultra-tecnologia del futuro, alla realtà degli strumenti del passato. In entrambe le opere narrative si ritrovano però il meticoloso lavoro di ricerca e la voglia di divulgare conoscenza, il tutto unito alla passione per gli enigmi.

(Nico Donvito)

Clicca qui per leggere la recensione completa

Nessun commento Pubblicato in: 1. RECE E COMMENTI   |   MEDIATECA
Nov 26, 2012   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

Simone Pavanelli su La culla di Giuda

Simone Pavanelli, 26 Novembre 2012

Che dire? Romanzo ottimamente scritto e mai scontato fino all’ultima pagina. Ritmo incalzante, grazie
anche a dialoghi veloci e incisivi. Alessandro Vizzino è riuscito a creare un romanzo che definirei “poliziesco”, riuscendo a mettere in secondo piano l’enorme lavoro di ricerca che ha fatto. Infatti, il lettore acquisisce nozioni storiche grazie a una trama e un’abilità dell’autore che non ha eguali. Mai noioso, mai scontato. Finale con colpo di scena da manuale del thriller. Consiglio vivamente.
Non ci si poteva aspettare niente di diverso dall’autore di SIN!

Leggi il commento sulla pagina opera di Edizioni DrawUp    Stella blu Stella blu Stella blu Stella blu Stella blu

Nessun commento Pubblicato in: 1. RECE E COMMENTI   |   MEDIATECA
Nov 24, 2012   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

Cinzia Pizzo su La culla di Giuda

Cinzia Pizzo, 24 Novembre 2012

Ho appena concluso la lettura di questo libro, che definirei a dir poco stupefacente. Un poliziesco, che intreccia una storia di qualche secolo fa con una grande curiosità da parte del lettore. I personaggi sono
ben curati e con quel pizzico d’ironia che li rende vivi, sentiti e ben incastrati nella vicenda della storia, la lettura è molto scorrevole e per niente monotona, letto in 4-5 ore. Mi ha affascinato Valentino, protagonista del romanzo, sempre con la battuta pronta, ma allo stesso tempo molto determinato e capace di fare il suo lavoro… Romanzo che mi ha regalato un pò di storia che non conoscevo, ma anche l’emozione dell’avventura e, perché no, anche l’amore. Il mio giudizio è positivo, ben scritto, curato al meglio e diverso da SIN, questo è vero, ma sempre con quella punta di mistero che io personalmente cerco sempre nella lettura. Il finale l’avevo intuito, ma mi è molto piaciuto…
Grazie ad Alessandro Vizzino, che mi ha regalato un’altra bella ed emozionante avventura!!

Leggi il commento sulla pagina opera di Edizioni DrawUp    Stella blu Stella blu Stella blu Stella blu Stella blu

Nessun commento Pubblicato in: 1. RECE E COMMENTI   |   MEDIATECA
Nov 24, 2012   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

Paola Farah Giorgi su La culla di Giuda

Paola Farah Giorgi, 24 Novembre 2012

Un furto di antichi cimeli al Museo della Tortura di San Marino è il punto di partenza di questo accattivante romanzo di Alessandro Vizzino, costruito ad arte con ingredienti di forte richiamo (Inquisizione e Massoneria), personaggi dal fascino emblematico (Casanova e Cagliostro) e un intrigante percorso storico
nei luoghi simbolo di un truce Medioevo. L’autore però, con intelligenza e astuzia, rimuove subito ogni scontata aspettativa di un crimine legato al mondo del collezionismo, proponendo in alternativa una misteriosa “riapparizione” dei cimeli trafugati, uno a uno, che si rapprende sempre di più in un concreto presagio di morte. Il ritmo allora incalza. Secco e veloce. La narrazione e i dialoghi sono essenziali.
Nessuna parola inutile. Nessuna scena di contorno che non abbia motivo d’esistere. Il testo corre su binari ad alta velocità. Il lettore si ritrova sullo stesso treno della narrazione e, come d’incanto, alla stazione d’arrivo. Questo, secondo me, è il grande pregio de La culla di Giuda: il lettore non fa alcuna fatica. Sale e scende dal treno soddisfatto e senza stress. Non è poco. Troppi romanzi, spesso lasciati a metà, richiedono un’attenzione e un ragionamento eccessivi, sfiancanti. Pertanto, complimenti all’autore!

Leggi il commento sulla pagina opera di Edizioni DrawUp    Stella blu Stella blu Stella blu Stella blu

Nessun commento Pubblicato in: 1. RECE E COMMENTI   |   MEDIATECA
Nov 17, 2012   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

SIN: Video-recensione di Edi Guselli

Video-recensione a SIN di Edi Guselli:
un bellissimo regalo di compleanno!

 

Nessun commento Pubblicato in: 1. RECE E COMMENTI   |   MEDIATECA
Nov 15, 2012   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

Daniela Domenici su La culla di Giuda

Daniela Domenici, 15 Novembre 2012

Un nuovo thriller-writer tutto italiano e con pieno merito: è Alessandro Vizzino, che dopo il successo del suo primo libro SIN, un corposo giallo ambientato nel futuro molto visionario, che ho con piacere recensito, ha appena pubblicato la sua seconda opera, La culla di Giuda, che è un thriller dei giorni nostri con tutte le caratteristiche dei gialli che si rispettino. I miei complimenti ad Alessandro per vari motivi che vado ora a elencare. Innanzitutto il ritmo narrativo veloce, martellante, con dialoghi e descrizioni sintetiche perfette per tenere sempre alta l’attenzione e non far stancare il lettore, che non vede l’ora di arrivare alla fine per scoprire il colpevole. E poi per la storia immaginata, basata su dati storici veri che Vizzino ha elaborato a modo suo, si parla di Massoneria e d’Inquisizione, di Casanova e di Cagliostro, argomenti forti e personaggi celebri che però servono solo come leit motiv per dare un filo logico al dipanarsi degli eventi. Molto ben delineati i personaggi a partire da Valentino, il protagonista, e dalla sua compagna Lidia, senza alcun particolare fisico ma puntando l’attenzione solo sul profilo psicologico. Come correttrice di bozze ed editor
i miei complimenti vanno poi al perfetto uso della punteggiatura, cosa alquanto rara, e della concordanza temporale, un valore aggiunto di cui tenere conto nel piacere della lettura. E su questo piacere vorrei aggiungere un altro punto a favore del libro di Vizzino, perché l’impaginatura è ad hoc per non stancare
gli occhi, sia per il carattere di stampa utilizzato che per gli spazi e l’interlinea. L’ultimo punto che vorrei sottolineare, in questi tempi di crisi economica e di poca voglia di leggere, è il prezzo contenuto del libro, che invoglia, insieme a tutto quello che ho detto prima, a leggerlo: lo divorerete in pochissimo tempo.

Leggi il commento sulla pagina opera di Edizioni DrawUp    Stella blu Stella blu Stella blu Stella blu Stella blu 

Nessun commento Pubblicato in: 1. RECE E COMMENTI   |   MEDIATECA
Nov 15, 2012   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

GIUDA: Recensione di Daniela Domenici

La culla di GiudaLa puntualissima e gradevole recensione a La culla di Giuda di Daniela Domenici su Daniela e dintorni, salotto culturale online della revisionista palermitana, ormai fiorentina per adozione.

Recensione

Un nuovo thriller-writer tutto italiano e con pieno merito: è Alessandro Vizzino, che dopo il successo del suo primo libro SIN, un corposo giallo ambientato nel futuro molto visionario, che ho con piacere recensito, ha appena pubblicato la sua seconda opera, La culla di Giuda, che è un thriller dei giorni nostri con tutte le caratteristiche dei gialli che si rispettino.

I miei complimenti ad Alessandro per vari motivi che vado ora a elencare.

– Innanzitutto il ritmo narrativo veloce, martellante, con dialoghi e descrizioni sintetiche perfette per tenere sempre alta l’attenzione e non far stancare il lettore, che non vede l’ora di arrivare alla fine per scoprire il colpevole.
– E poi per la storia immaginata, basata su dati storici veri che Vizzino ha elaborato a modo suo, si parla
di Massoneria e d’Inquisizione, di Casanova e di Cagliostro, argomenti forti e personaggi celebri che però servono solo come leit motiv per dare un filo logico al dipanarsi degli eventi.
– Molto ben delineati i personaggi a partire da Valentino, il protagonista, e dalla sua compagna Lidia,
senza alcun particolare fisico ma puntando l’attenzione solo sul profilo psicologico.
– Come correttrice di bozze ed editor i miei complimenti vanno poi al perfetto uso della punteggiatura,
cosa alquanto rara, e della concordanza temporale, un valore aggiunto di cui tenere conto nel piacere
della lettura.
– E su questo piacere vorrei aggiungere un altro punto a favore del libro di Vizzino, perché l’impaginatura
è ad hoc per non stancare gli occhi, sia per il carattere di stampa utilizzato che per gli spazi e l’interlinea.
– L’ultimo punto che vorrei sottolineare, in questi tempi di crisi economica e di poca voglia di leggere, è il prezzo contenuto del libro, che invoglia, insieme a tutto quello che ho detto prima, a leggerlo: lo divorerete in pochissimo tempo.

(Daniela Domenici)

Leggi la recensione completa

Nessun commento Pubblicato in: 1. RECE E COMMENTI   |   MEDIATECA
Nov 5, 2012   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

GIUDA: Recensione di Anna Cibotti

 
La recensione a La culla di Giuda di Anna Cibotti.

Recensione

Leggendo questo libro ho seguito passo passo il protagonista nel suo incalzante viaggio alla scoperta del mistero che si cela dietro la scomparsa di strumenti antichi di tortura rubati. Ho indagato con lui immedesimandomi nella parte. Il bello di leggere è proprio la partecipazione che, in questo caso, è stata piena e immediata. Inoltre ho imparato cose che non conoscevo che mi hanno edotta in modo piacevole. L’ho letto in due sere divorando la storia come abitualmente faccio quando un racconto mi prende. Lo rileggerò più avanti per cogliere quelle sfumature che in prima lettura solitamente mi sfuggono, e consiglio agli amici di non perdere l’occasione di fare un viaggio nella storia, leggendolo. Complimenti all’autore Alessandro Vizzino.

(Anna Cibotti)

Clicca qui per leggere la recensione

Nessun commento Pubblicato in: 1. RECE E COMMENTI   |   MEDIATECA