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Dic, 2012

Dic 31, 2012   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

A. Vizzino e C. Pinto raccontano Crisalide

Periodico Italiano MagazineLeggi l’ intervista integrale e il magazine Periodico Italiano

 
Esce proprio in chiusura d’anno l’ultimo numero 2012 di Periodico Italiano Magazine, al cui interno, tra mille contenuti interessantissimi e più di 50 pagine a cura di Michela Zanarella, si può trovare e leggere l’intervista incrociata con la quale i due autori Alessandro Vizzino e
Ciro Pinto mettono a fuoco l’antologia Crisalide – Il malessere economico e sociale attraverso i racconti di
14 autori
(Edizioni DrawUp), e in particolare i loro due racconti, rispettivamente La vicenda del cantastorie afono e Una mano per scrivere.

Clicca qui per leggere il magazine e l’intervista integrale, di cui riportiamo uno stralcio

Michela Zanarella domanda:
Nello specifico, qual è il punto di forza del tuo racconto (La vicenda del cantastorie afono)?

Alessandro Vizzino risponde:
Verità e coscienza. La verità di un percorso sfortunato che a molti sta toccando e a tutti potrebbe in breve tempo toccare (magari meno estremo di quello del cantastorie afono), la verità di un mondo che si riconosce per ciò che è e che è diventato, lontano dai veli di falsità con cui spesso è dipinto dai mezzi di comunicazione, che inevitabilmente diventa persino pensiero proprio delle persone meno avvezze a viaggiare da sole nella visione del mondo e nei meandri delle riflessioni che ciò comporta, più propense
a lasciarsi guidare per mano anche da chi lo fa secondo disegni e mire lontane dal racconto del vero.
E da qui la presa di coscienza, la consapevolezza, quella del protagonista del racconto e quella che
a mio avviso sta mancando a molti di noi, in questo periodo di crisi ancor più che in passato.

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Dic 19, 2012   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

Seconda intervista ad Alessandro Vizzino di Nico Donvito: La culla di Giuda

Leggi l ‘intervista su Affari nostri o su Paperblog

 
La seconda intervista rilasciata da Alessandro Vizzino a Nico Donvito, pubblicata su Affari nostri e Paperblog, densa di considerazioni intorno a La culla di Giuda e non solo.

Donvito definisce La culla di Giuda un romanzo pedagogico: “Un ottimo modo di rispolverare una
materia antica come la storia, che molti studenti trovano, a volte, noiosa e inutile.”

Riportiamo qui un piccolo stralcio dell’intervista, invitando tutti alla lettura integrale.

Nico Donvito domanda:
Un altro aspetto caratterizzante è l’utilizzo costante dei dialoghi diretti. Da cosa deriva questa scelta?

Alessandro Vizzino risponde:
Da un esperimento di ritmo narrativo complesso da realizzare, ma spero ben riuscito.
La presenza costante, quasi totalizzante, dei dialoghi ne
La culla di Giuda conferisce al testo un’altissima facilità e velocità di lettura, cadenza incalzante e difficoltà per il lettore a staccarsi dalle pagine. Non è tuttavia semplice trasferire un’intera storia, per di più con gli intrecci e gli agganci di questa, facendo del dialogo il principale strumento di narrazione. Agli occhi dei più disattenti potrebbe sembrare più facile,
in realtà donare ai dialoghi la loro verosimiglianza e costruire trama e sviluppo psicologico dei personaggi (talvolta persino morfologico) attraverso battute dirette, senza cadere nel banale o nel surreale/paradossale, è complicatissimo. Spero di essere riuscito nell’intento, che come detto in premessa può anche considerarsi un vero e proprio esperimento letterario, già provato anche in lavori precedenti (ma che usciranno, invece, successivamente a
La culla di Giuda).

Clicca qui per leggere l’intervista completa

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Dic 14, 2012   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

SIN tra i migliori thriller 2012: Affari nostri

La classifica di Affari nostri dei 18 migliori libri thriller del 2012

 
A SIN è stato attribuito un fantastico 7° posto, subito dopo romanzi di altissima diffusione e successo, come Tu sei il male, del bravissimo scrittore e amico Roberto Costantini

Clicca qui per visualizzare la classifica completa

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Dic 13, 2012   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

Giovanni Garufi Bozza su La culla di Giuda

Giovanni Garufi Bozza, 13 Dicembre 2012

Un libro dal ritmo intenso, che coinvolge appieno il lettore. Si presenta così l’ultimo lavoro di Alessandro Vizzino, La culla di Giuda. Un romanzo che potrete leggere in poco tempo, data la brevità del testo, ma
che rivela molto dell’intenso studio storiografico messo a punto dall’autore per stendere l’opera. Tra massoneria, inquisizione e la storia di Giacomo Casanova, seguirete Valentino Mastro, detective privato,
in giro per l’Europa, alla ricerca di nove strumenti di tortura trafugati dal museo di San Marino e in mano a una banda che rivelerà presto il suo intento: vendicare gli anni di torture che Santa Madre Chiesa ha inflitto. Un mistero da risolvere, un omicidio, una vita da salvare, la suspance messa in piedi da un’organizzazione segreta, la perfetta descrizione dei luoghi che fanno da sfondo all’intreccio narrativo, la simpatia aggressiva del protagonista, sono tutti gli ingredienti che terranno il lettore incollato al libro. A ciò va aggiunto quel sottile fil rouge che lega le vite di personaggi storici,  quali lo stesso Casanova, Pascoli, il conte di Cagliostro e Goldoni. Quale sarà il segreto che lega tutti questi personaggi? Che relazione avrà con la massoneria e sopratutto con gli strumenti di tortura trafugati? Un geniale intreccio messo su da Vizzino, che vi terrà col fiato sospeso. Ho avuto questo libro in regalo dallo stesso autore e ho cominciato a leggerlo per puro caso durante una noiosa giornata di tirocinio in cui non c’erano pazienti a studio. Assorto completamente dalla lettura, mi sono reso conto di essere arrivato in due ore a metà libro, senza neanche accorgermene! Mi sono ripromesso di rallentarne la lettura, per non finirlo troppo presto, tanto mi coinvolgeva lo stile duro e diretto del protagonista e l’incedere incalzante dell’intreccio. Una storia ricca di dialoghi, che la rendono ancora più scorrevole, ma anche di dettagliate descrizioni delle città visitate da Valentino Mastro, il nostro protagonista, capaci di coinvolgere il lettore nella suspance dell’azione. Un libro che mi ha rivelato il talento incredibile di Alessandro Vizzino, già famoso per il successo del suo SIN, che consiglio a chiunque voglia perdersi nelle intricate trame della massoneria e della Santa Sede, in questo eterno conflitto che ha coinvolto i secoli e la fantasia di autori brillanti, a partire da Dan Brown per arrivare al nostro Vizzino. E costa pure poco!

Leggi il commento sulla pagina opera di Edizioni DrawUp    Stella blu Stella blu Stella blu Stella blu 

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Dic 13, 2012   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

GIUDA: Recensione di Giovanni Garufi Bozza

Giovanni Garufi BozzaBella e simpaticissima recensione de La culla di Giuda, a cura di
Giovanni Garufi Bozza

Recensione

Un libro dal ritmo intenso, che coinvolge appieno il lettore.
Si presenta così l’ultimo lavoro di Alessandro Vizzino, La culla di Giuda.
Un romanzo che potrete leggere in poco tempo, data la brevità del testo,
ma che rivela molto dell’intenso studio storiografico messo a punto dall’autore per stendere l’opera.

Tra massoneria, inquisizione e la storia di Giacomo Casanova, seguirete Valentino Mastro, detective privato, in giro per l’Europa, alla ricerca di nove strumenti di tortura trafugati dal museo di San Marino e in mano a una banda che rivelerà presto il suo intento: vendicare gli anni di torture che Santa Madre Chiesa ha inflitto.

Un mistero da risolvere, un omicidio, una vita da salvare, la suspance messa in piedi da un’organizzazione segreta, la perfetta descrizione dei luoghi che fanno da sfondo all’intreccio narrativo, la simpatia aggressiva del protagonista, sono tutti gli ingredienti che terranno il lettore incollato al libro. A ciò va aggiunto quel sottile fil rouge che lega le vite di personaggi storici, quali lo stesso Casanova, Pascoli, il conte di Cagliostro
e Goldoni.

Quale sarà il segreto che lega tutti questi personaggi? Che relazione avrà con la massoneria e sopratutto
con gli strumenti di tortura trafugati? Un geniale intreccio messo su da Vizzino, che vi terrà col fiato sospeso.

Ho avuto questo libro in regalo dallo stesso autore e ho cominciato a leggerlo per puro caso durante una noiosa giornata di tirocinio in cui non c’erano pazienti a studio. Assorto completamente dalla lettura, mi sono reso conto di essere arrivato in due ore a metà libro, senza neanche accorgermene! Mi sono ripromesso di rallentarne la lettura, per non finirlo troppo presto, tanto mi coinvolgeva lo stile duro e diretto del protagonista e l’incedere incalzante dell’intreccio.

Una storia ricca di dialoghi, che la rendono ancora più scorrevole, ma anche di dettagliate descrizioni delle città visitate da Valentino Mastro, il nostro protagonista, capaci di coinvolgere il lettore nella suspance dell’azione.

Un libro che mi ha rivelato il talento incredibile di Alessandro Vizzino, già famoso per il successo del suo SIN, che consiglio a chiunque voglia perdersi nelle intricate trame della massoneria e della Santa Sede, in questo eterno conflitto che ha coinvolto i secoli e la fantasia di autori brillanti, a partire da Dan Brown per arrivare al nostro Vizzino. E costa pure poco!

(Giovanni Garufi Bozza)

Clicca qui per leggere la recensione completa

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Dic 5, 2012   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

Luca Giangiacomi su La culla di Giuda

Luca Giangiacomi, 05 Dicembre 2012

Fremevo dalla voglia di leggere il nuovo libro di Alessandro Vizzino, dopo SIN gli standard narrativi che pretendo da questo autore sono elevati e debbo riconoscere che La culla di Giuda non ha tradito le mie aspettative. Il ritmo del romanzo è incalzante, fatto di dialoghi ironici ed enigmatici. Si percepisce il lavoro di ricerca di Vizzino, che ha voluto arricchire la storia di una serie di riferimenti storici che rendono il libro ricco e intrigante. I caratteri dei personaggi sono ben delineati, come quello di Valentino Mastro, abile investigatore privato dal passato burrascoso. Oppure come quello di Lidia, poliziotta integerrima e dolce metà di Valentino. I colpi di scena si susseguono dall’inizio alla fine del libro, la trama è avvincente e mai banale. I luoghi di ambientazione del romanzo sono in parte quelli nostrani: Rimini, Roma, Venezia, Messina, etc. Vi sono però numerosi e intelligenti “agganci” europei in grado di confezionare un’opera di pregevole fattura. Infine due parole sul libro come bene materiale. La copertina è accattivante, l’impaginazione adatta alla lettura e la stampa di livello professionale. In conclusione bravo Vizzino, non delude mai.

Leggi il commento sulla pagina opera di Edizioni DrawUp    Stella blu Stella blu Stella blu Stella blu Stella blu 

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