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Set, 2014

Set 29, 2014   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

GIALLOLATINO 2014

Il Quotidiano di LatinaA Latina ci sono nato, quasi quarantatré anni fa. Da tre, invece, seguo le orme di GialloLatino, il Festival della letteratura gialla e noir ideato e diretto da Gian Luca Campagna dall’ormai lontano 2007. Sono entrato in punta di piedi, da semplice appassionato, per gustarmi le presentazioni di autori di calibro nazionale e internazionale poi divenuti anche amici, come, tra i vari, Andrea G. Pinketts e Biagio Proietti; perché chi scrive non può non vivere di lettura e delle emozioni date soprattutto dagli altri. La convivialità del Festival mi ha poi permesso, nella scorsa edizione, di partecipare come relatore e collaboratore, fino a ritrovarmi, quest’anno, tra i protagonisti, con il romanzo certamente più importante della mia carriera finora, pubblicato con un editore di massimo rilievo come Imprimatur proprio pochi giorni prima dell’inizio della kermesse letteraria in quel di Latina. E così, autore e mentore di Trinacrime, eccomi a presentare il libro tra palchi e scuole, nel bel mezzo della festa narrativa, dei suoi lazzi, dei suoi brindisi e di sincere risate, di fianco a tante firme note e prestigiose e, prima ancora, in compagnia di tanti amici.

Giovedì 25 settembre, anticipato da un maestoso articolo de Il Quotidiano di Latina, Trinacrime ha fatto la sua prima apparizione pubblica sul palco di Via Eugenio di Savoia, con il supporto dello scrittore Ciro Pinto, della giornalista e poetessa Michela Zanarella e dell’attore romano Giuseppe Lorin, che mi hanno coadiuvato nel raccontare e spiegare il romanzo. Tanta gente e un tangibile calore intorno, insieme a un buon numero di copie vendute, che non guastano mai. La mattina successiva, venerdì 26, con Gian Luca Campagna e Pier Luca Dussich in rappresentanza di LIBERA, il libro è stato presentato agli studenti del Liceo Alessandro Manzoni di Latina, ai quali va tutto il mio plauso e la mia riconoscenza per l’attenzione e la partecipazione dimostrata, davvero fuori del comune, guidati da docenti, questo va detto a chiare lettere, che fanno evidentemente il proprio lavoro con la massima cura e competenza, preparando i ragazzi in maniera encomiabile e avvicinandoli ogni giorno al mondo della lettura, meraviglioso quanto sempre più dimenticato da giovani e meno giovani. Chiusura sabato mattina con la presentazione del libro in un altro complesso scolastico in quel di Priverno, insieme a Giuseppe Di Legge e ai grandi colleghi Stefano Di Marino e Andrea Carlo Cappi.

 

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Set 26, 2014   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

Anna Cibotti su Trinacrime

Anna Cibotti, 26 settembre 2014

Mi permetto di dare un suggerimento a chi ha difficoltà a capire i dialoghi in siciliano. Alcune parole vengono tradotte a piè di pagina, per quanto riguarda il resto, io ho risolto leggendole a voce alta. Sembrerà strano ma le ho comprese. Detto questo, la lettura è stata scorrevole e interessante e puntuale nei riferimenti storici. L’argomento è crudo perché rispecchia una realtà che l’autore ha saputo raccontare per quello che gli è stata raccontata, senza orpelli e in modo pulito e semplice da comprendere. L’interpretazione emotiva che luoghi e situazioni hanno suscitato nell’autore, sono liriche toccanti, belle! È un racconto di vita vissuta con quel tocco di sensibilità che rende partecipe il lettore. Dev’essere stato molto impegnativo scriverla. Per questo mi complimento con Alessandro Vizzino e ne consiglio la lettura.
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Set 25, 2014   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

Il Quotidiano di Latina, 25 settembre 2014

Il Quotidiano di Latina del 25 settembre 2014 - PaginaIl Quotidiano di Latina del 25 settembre 2014 - Zoom

 

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Set 25, 2014   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

Il Giornale di Latina, 25 settembre 2014

Il Giornale di Latina - 25 settembre 2014

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Set 22, 2014   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

Simone Pavanelli su Trinacrime

Simone Pavanelli, 22 settembre 2014

Ognuno vive la propria vita nel bene e nel male, ma a volte ci s’interroga su cosa sarebbe successo se si fosse nati in altri posti, in altre famiglie, in un altro tempo. Trinacrime è riuscito a farmi vivere una vita parallela attraverso il racconto di Tonio Sgreda, pentito di mafia. Non era facile personificarsi in un mafioso, vivere una vita fatta di furti, rapine, omicidi, onore e guerre, ma Alessandro Vizzino c’è riuscito appieno. Vestire i panni di una persona completamente agli antipodi di come sono io, è stato come un pugno nello stomaco. Difficile essere d’accordo con una certa vita, ma leggendo questo romanzo sono entrato nella testa di un ragazzo senza apparente futuro crescendo con lui e vivendo i suoi stessi stati d’animo, grazie a una narrazione che coinvolge catapultando il lettore in un mondo a parte. I dialoghi in dialetto esaltano la percezione della terra siciliana e danno linfa a una storia ben definita senza lasciare niente al caso. Faccio un applauso a Vizzino e auguro a questo romanzo tutta la fortuna e le soddisfazioni che merita.
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Set 7, 2014   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

Massimiliano Pomella su Trinacrime

Massimiliano Pomella, 07 Settembre 2014

L’ho appena terminato di leggere. È una storia che scorre veloce pagina dopo pagina, perché in ognuna di esse c’è un particolare, un dettaglio, una parte del racconto che rimanda sempre alla successiva, suscitando in chi legge una debita curiosità. Un libro di successo ha tre requisiti fondamentali: deve avere una trama avvincente o una storia coinvolgente, deve essere ben scritto, deve emozionare il lettore. Trinacrime di Alessandro Vizzino li condensa tutti e tre, dispensando peraltro nel racconto del pentito i corsi e i ricorsi storici dell’Italia degli ultimi 40 anni, affrontando alcuni demoni di sempre che albergano nel nostro essere, parlando di Cosa Nostra e di chi e come tenta ogni giorno di combatterla. Parla di vite sprecate, di storie maledette ma anche di redenzione e pentimento. Mi è piaciuto molto. Complimenti all’autore.

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