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2. INTERVISTE

Mar 8, 2013   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

Giallolatino.com apre i battenti con una lunga intervista ad Alessandro Vizzino

Giallolatino.comLeggi l intervista su Giallolatino.com

 

Giallolatino, grazie alla forza e alle capacità organizzative di Gian Luca Campagna, è un Festival Noir ormai prossimo alla sua settima edizione, posizionatosi negli anni fra i più importanti festival di genere (e non solo) del panorama nazionale. Come recita il nome, Latina è la città che ogni
dodici mesi lo ospita, come accadrà anche il prossimo settembre.

Costola della manifestazione, nasce oggi giallolatino.com, Il portale del giallo e del noir, punto di
riferimento per tutti gli appassionati del genere e della letteratura, del cinema e dell’arte in senso lato.

Nel primo numero del magazine una ricca intervista ad Alessandro Vizzino, in cui si parla di SIN e
de La culla di Giuda, ma anche di vita, di editoria e di tanti altri autori dal futuro più che promettente.

Clicca qui per leggere l’intervista integrale, di cui riportiamo uno stralcio


Giallolatino domanda:

Il tuo secondo romanzo, La culla di Giuda, è invece è un poliziesco

Alessandro Vizzino risponde:
Dobbiamo vivere di etichette perché questo domanda il sistema, pertanto è giusto definire La culla di Giuda un poliziesco, come SIN si può catalogare un thriller. Entrambi i lavori possiedono però una serie molto più vasta di sfumature, pur girando intorno al noir come tinta portante. La culla di Giuda è un romanzo a sfondo storico; anzi, per meglio dire, un romanzo ambientato ai nostri giorni che ruota attorno ad arcani e misteri da svelare che appartengono a secoli passati, secondo una serie di collegamenti che, passaggio dopo passaggio, porteranno il lettore tra spire d’Inquisizione e Massoneria, a braccetto con personaggi del
calibro di Pascoli, Casanova e… gli altri si scopriranno alla fine! Un lavoro molto diverso da
SIN per ritmo
e atmosfere, dove esiste un protagonista chiaro che fa dell’ironia e del non prendersi troppo sul serio la propria filosofia di vita. Un libro che si legge in pochissime ore, battuto al punto da martellare e incatenare
il lettore, in cui la storia si dipana principalmente attraverso il dialogo tra i personaggi, rendendo viva e intensa la lettura. Qualcuno ha definito
La culla di Giuda un telefilm, per sottolinearne la tridimensionalità
e un racconto quasi scritto in presa diretta, dove l’enigma e il colpo di scena continuo rimangono elementi cardine. In effetti è proprio così: rispetto alla lunga genesi di
SIN, che ho raccontato prima, Giuda (come ormai è confidenzialmente chiamato il romanzo) è stato scritto e interamente revisionato in meno di un mese, inseguendo un flusso narrativo spontaneo, un parto naturale attraverso il quale le pagine si sono riempite pressoché da sole. Se vogliamo, per il già citato uso totalizzante del dialogo, un esperimento letterario, che molti lettori hanno già giudicato riuscito, affezionandosi subito a Valentino Mastro e alla
sua rocambolesca vicenda.

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Feb 20, 2013   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

“Bellezze Gossip” intervista Alessandro Vizzino

Alessandro VizzinoLeggi l intervista su Bellezze Gossip

 

Talento, passione e… Premi! Così l’inserto cultura di Bellezze Gossip presenta l’intervista ad Alessandro Vizzino, incentrata non soltanto su
SIN e La culla di Giuda, ma intorno a temi come l’ispirazione, il mondo dell’editoria italiana, i progetti futuri.

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Bellezze Gossip domanda:

Cosa pensi della situazione editoriale degli autori emergenti? Come andrebbero valorizzati secondo te?

Alessandro Vizzino risponde:
Riducendo la quantità dell’offerta, ovvero ritornando a selezione vera da parte dell’editoria di rilievo, quel tipo di filtro che il self-publishing (ma non solo) ha praticamente massacrato, costringendo i criteri selettivi del sistema su direzioni spesso grottesche ma inevitabili. Il discorso sarebbe molto più ampio, ma volendo far di sintesi virtù credo che i libri pubblicati, a prescindere dai diversi canali, siano troppi e troppo spesso mal fatti, a fronte di pochi lettori. Di solito un mercato si espande in base alla richiesta, quello editoriale, al contrario, continua a riempirsi malgrado la richiesta sia scarna, sottodimensionata. È un controsenso dei nostri tempi, della letteratura supportata dalle nuove tecnologie, nonché il paradosso, forse, di un popolo
in cui tutti sono ormai scrittori, poeti, editor… cercasi navigatori e santi…

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Feb 18, 2013   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

Il “Collettivo Idra” intervista Alessandro Vizzino

Collettivo IdraLeggi l intervista su Collettivo Idra

 

Il Collettivo Idra nasce con dei singoli e cresce come moltitudine. Insieme si crea, si corregge, ci si suggerisce, si affronta, si progetta… per inseguire un comune destino: scrivere ed essere scrittori,
di nome e di fatto.

Idra aveva nove teste di serpente, di cui la centrale era immortale. Secondo altre versioni ne aveva cinquanta, tutte d’oro. Il corpo era quello di un drago gigantesco senza ali. Qualsiasi testa venisse
tagliata, ne rispuntavano subito due.

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Collettivo Idra domanda:

Com’è nata l’idea di SIN?

Alessandro Vizzino risponde:
L’idea di base è nata la notte di Natale di ormai tre anni fa. Perché proprio in quel momento? Non c’è una ragione precisa, la mia mente ha deciso che il tempo fosse quello. Il resto si è sviluppato a tavolino, nella fase di pre-stesura, davanti a un foglio bianco su cui imbastire la struttura narrativa e al centro di tante elucubrazioni e collegamenti mentali.

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Dic 31, 2012   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

A. Vizzino e C. Pinto raccontano Crisalide

Periodico Italiano MagazineLeggi l’ intervista integrale e il magazine Periodico Italiano

 
Esce proprio in chiusura d’anno l’ultimo numero 2012 di Periodico Italiano Magazine, al cui interno, tra mille contenuti interessantissimi e più di 50 pagine a cura di Michela Zanarella, si può trovare e leggere l’intervista incrociata con la quale i due autori Alessandro Vizzino e
Ciro Pinto mettono a fuoco l’antologia Crisalide – Il malessere economico e sociale attraverso i racconti di
14 autori
(Edizioni DrawUp), e in particolare i loro due racconti, rispettivamente La vicenda del cantastorie afono e Una mano per scrivere.

Clicca qui per leggere il magazine e l’intervista integrale, di cui riportiamo uno stralcio

Michela Zanarella domanda:
Nello specifico, qual è il punto di forza del tuo racconto (La vicenda del cantastorie afono)?

Alessandro Vizzino risponde:
Verità e coscienza. La verità di un percorso sfortunato che a molti sta toccando e a tutti potrebbe in breve tempo toccare (magari meno estremo di quello del cantastorie afono), la verità di un mondo che si riconosce per ciò che è e che è diventato, lontano dai veli di falsità con cui spesso è dipinto dai mezzi di comunicazione, che inevitabilmente diventa persino pensiero proprio delle persone meno avvezze a viaggiare da sole nella visione del mondo e nei meandri delle riflessioni che ciò comporta, più propense
a lasciarsi guidare per mano anche da chi lo fa secondo disegni e mire lontane dal racconto del vero.
E da qui la presa di coscienza, la consapevolezza, quella del protagonista del racconto e quella che
a mio avviso sta mancando a molti di noi, in questo periodo di crisi ancor più che in passato.

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Dic 19, 2012   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

Seconda intervista ad Alessandro Vizzino di Nico Donvito: La culla di Giuda

Leggi l ‘intervista su Affari nostri o su Paperblog

 
La seconda intervista rilasciata da Alessandro Vizzino a Nico Donvito, pubblicata su Affari nostri e Paperblog, densa di considerazioni intorno a La culla di Giuda e non solo.

Donvito definisce La culla di Giuda un romanzo pedagogico: “Un ottimo modo di rispolverare una
materia antica come la storia, che molti studenti trovano, a volte, noiosa e inutile.”

Riportiamo qui un piccolo stralcio dell’intervista, invitando tutti alla lettura integrale.

Nico Donvito domanda:
Un altro aspetto caratterizzante è l’utilizzo costante dei dialoghi diretti. Da cosa deriva questa scelta?

Alessandro Vizzino risponde:
Da un esperimento di ritmo narrativo complesso da realizzare, ma spero ben riuscito.
La presenza costante, quasi totalizzante, dei dialoghi ne
La culla di Giuda conferisce al testo un’altissima facilità e velocità di lettura, cadenza incalzante e difficoltà per il lettore a staccarsi dalle pagine. Non è tuttavia semplice trasferire un’intera storia, per di più con gli intrecci e gli agganci di questa, facendo del dialogo il principale strumento di narrazione. Agli occhi dei più disattenti potrebbe sembrare più facile,
in realtà donare ai dialoghi la loro verosimiglianza e costruire trama e sviluppo psicologico dei personaggi (talvolta persino morfologico) attraverso battute dirette, senza cadere nel banale o nel surreale/paradossale, è complicatissimo. Spero di essere riuscito nell’intento, che come detto in premessa può anche considerarsi un vero e proprio esperimento letterario, già provato anche in lavori precedenti (ma che usciranno, invece, successivamente a
La culla di Giuda).

Clicca qui per leggere l’intervista completa

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Ott 25, 2012   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

A. Vizzino e Crisalide su Radiovortice.it

Radiovortice.itI^ puntata della rubrica Crisalide, su Radiovortice.it

 
Per la prima puntata della rubrica Crisalide di Radiovortice, Giovanni Garufi Bozza, membro fondatore di questa giovane e bellissima radio-web e curatore della rubrica citata, intervista Alessandro Vizzino sul tema della nuova raccolta di racconti denominata, per l’appunto, Crisalide – Il malessere economico e sociale attraverso
i racconti di 14 autori
, edita da Edizioni DrawUp.

Tanti i temi trattati in questa radio-intervista tutta da gustare, magistralmente condotta da Giovanni G. B., tra i quali l’approfondimento dei romanzi SIN e La culla di Giuda.

Un modo nuovo e attraente per conoscere un autore attraverso voce e idee, non soltanto tra le pagine di
un libro.

Clicca qui per ascoltare l’intervista integrale

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Ott 9, 2012   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

Intervista ad A. Vizzino: Michela Zanarella

Oubliette MagazineLeggi l’ intervista su Oubliette Magazine

 
L’intervista rilasciata a Michela Zanarella e pubblicata su Oubliette Magazine, ricca di ulteriori approfondimenti sul romanzo SIN e sull’autore.

Ne riportiamo qui un piccolo stralcio, invitando tutti alla lettura integrale.

Michela Zanarella domanda:
Hai pubblicato SIN, un romanzo thriller. La storia è appassionante, ricca di colpi di scena. Una breve traccia del contenuto.

Alessandro Vizzino risponde:
Descrivere SIN senza correre il rischio di straripare in pagine e pagine di spiegazioni non è cosa semplice, almeno per me. Non tanto per il fatto che sia un romanzo corposo, voluminoso, quanto per la moltitudine
di sfumature che ne caratterizzano l’insieme. Potrei definirlo un romanzo a doppio livello, quello narrativo
e quello contenutistico, qualità che cerco sempre di conservare in qualsiasi cosa io scriva. In sostanza non una storia fine a se stessa, bensì un racconto che sotto il velo del thriller, della tensione, dei colpi di scena continui, nasconde un messaggio sociale chiaro ma mai urlato, delineato ma non ostentato. La storia è ambientata in un futuro molto prossimo, quarant’anni dopo i nostri giorni, in un mondo che, all’esterno
come all’interno degli animi, è cambiato. Non si è stravolto, ha semplicemente proseguito nell’involuzione che attualmente possiamo vedere ogni giorno guardandoci intorno. Non uno scenario fantascientifico, quindi, bensì semplicemente futuribile, la trasposizione di ciò che siamo oggi quattro decenni avanti, nell’ipotesi, ahimè probabile, che l’uomo non si accorga per tempo di dover invertire la rotta, sotto tantissimi aspetti. All’interno di tale contesto, dieci personaggi tra loro sconosciuti vengono introdotti in un appartamento di massimo confort. Lì inizieranno la loro lotta per la sopravvivenza, comprendendo pian piano i tantissimi e oscuri legami che li coinvolgono l’un l’altro, fino a un finale chiarificatore e sorprendente, nonché, per il messaggio che lancia, assai allucinante.

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Set 23, 2012   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

Alla fine aveva ragione Alessandro Vizzino

ScrittoreVincente.comDi Emanuele Properzi

 
Sono certo nel dire che per me Alessandro Vizzino è un amico. Negli ultimi due anni, io e Alessandro, abbiamo comunicato unicamente attraverso la scrittura, usando
quindi il mezzo espressivo che più amiamo, ossia quello che ci trasporta più lontano.

Chi è Alessandro Vizzino?
Alessandro è un creativo con una grande determinazione, un vulcano che non si stanca mai di eruttare.

A seguire ti riporto l’intervista che gli ho fatto all’inizio del 2012. In questi ultimi mesi, oltre ad aver già scritto un altro romanzo, Alessandro ha anche creato Edizioni DrawUp. Nel frattempo lavora 8 ore al
giorno come webmaster. Scusate se è poco.

Ho ritenuto opportuno pubblicare oggi la sua intervista, perché ieri, 22 settembre 2012, Alessandro ha scritto il seguente messaggio che mi ha commosso, dopo la vittoria con il suo romanzo SIN al Concorso letterario internazionale Il Saggio – Città di Eboli (il messaggio è stato pubblicato all’interno del mio
gruppo Facebook
BestsellerCourse).    Continua…

(Emanuele Properzi)

Clicca qui per leggere articolo e intervista completi

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Giu 26, 2012   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

Intervista ad A. Vizzino: Nico Donvito

Leggi l’ intervista su Affari nostri

L’intervista rilasciata a Nico Donvito e pubblicata su Affari nostri, densa di temi, considerazioni e riflessioni.

Ne riportiamo qui un piccolo stralcio, invitando tutti alla lettura integrale.

Nico Donvito domanda:
Visto in maniera simbolica, si potrebbe dire che il “cattivo”, il “burattinaio” di SIN in realtà è Alessandro Vizzino. In definitiva, sei tu che decidi chi debba morire per primo, chi sopravvivere. Senza svelare nulla, quanto pesa “distruggere” un personaggio costruito con tanta dovizia, visti anche i flashback che ne raccontano di ciascuno un resoconto dettagliato della loro vita?

Alessandro Vizzino risponde:
Pesa tanto, tantissimo. Poiché sono morti, li hai uccisi, e non potrai più riprenderli. Qualsiasi lavoro fatto è andato in fumo, non potrà servire più a niente. Però è qualcosa di inevitabile e funzionale alla storia, così dev’essere, volente o nolente.
Ora forse farò sorridere qualcuno, ma spesso i miei personaggi mi mancano. Non perché siano virtualmente morti, ma perché non sono più con me, nel mio intimo. Stanno pian piano diventando personaggi  pubblici, amici di molti, e ogni tanto mi assale la nostalgia di quando li avevo intorno, tutti soltanto per me. Come un figlio che cresce e non senti più solo tuo…

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Mag 12, 2012   Pubblicato da: Alessandro Vizzino

Intervista ad A. Vizzino: Alessandro Collu

Passione LetturaLeggi l’ intervista su Passione Lettura

 
L’intervista rilasciata ad Alessandro Collu e pubblicata su Passione Lettura, davvero pregna di tanti temi, spunti e approfondimenti.

Da non perdere!

Ne riportiamo qui un piccolo stralcio, invitando tutti a una piacevolissima lettura integrale.

Alessandro Collu domanda:
Carolina, Giuseppe, Giorgio, Nando, Mariano, Nicole e tutti gli altri protagonisti involontari del grande gioco rappresentato in SIN, sono caratterizzati in maniera precisa e approfondita. Cosa ti ha ispirato nel creare tutta questa varietà di personaggi?

Alessandro Vizzino risponde:
La vita, l’osservazione. Ognuno di loro è una parte di me, poiché sono un essere umano e ciascun essere umano è un’insieme di diverse sfaccettature, spesso in antitesi tra loro. Tutti noi sappiamo essere buoni, ma anche crudeli. Sappiamo essere pii, ma anche sacrileghi, a prescindere dalla fede e dalla morale professata. Riusciamo a donare, ma anche a rubare. Ci vestiamo ogni giorno di una maschera di decoro e irreprensibilità, e nascondiamo nell’armadio una moltitudine di indecenza. Dichiariamo il bene dell’altro e pratichiamo in realtà soltanto il vantaggio personale. Ognuno di noi è così, che lo sappia o meno. Io sono così. Gli uomini e le donne di SIN sono così.

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