ZANZARA: recensione PaeseRoma

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Alessandro Vizzino, in oltre quindici anni di scrittura, ha attraversato tutti i generi letterari, dai racconti alle poesie, dai thriller ai romanzi polizieschi, dai gialli ai noir, e continua a stupirci con la sua creatività di scelte di epoche, ambientazioni, personaggi e stili.

Comunque, Alessandro Vizzino continua ad esprimere le sue qualità scrittorie nel giallo storico e nel poliziesco nei quali sa coniugare la propria virtuosistica preparazione tecnica con i codici stilistici e narrativi del genere, piegandoli ad una tematica personale cupa e pessimistica, fondata su paure ancestrali primordiali, ben radicate nell’inconscio umano

I personaggi che popolano i racconti di Vizzino sono degli individui solitari, impegnati in una strenua lotta, da un lato, con la società circostante e, dall’altro, con le personali tare mentali e fisiche che li opprimono. Per questo suo romanzo, Vizzino ci fa sentire a pelle i brividi notturni che si provano ad ogni ombra improvvisa che ci appare nella suburbia di Roma, nei bassifondi più loschi di reminiscenze antiche ancora oggi popolata da poliziotti corrotti ma affascinanti, zingari sporchi e criminali affermati, vecchie vedove e traffici finanziari, avanzi di galera e prostitute più volte annusate.

Un libro che, grazie alla fluidità descrittiva dell’autore, inchioda il lettore nel posto dove si trova e che non potrà distrarsi, pena l’essere assorbito totalmente nel traffico di corpi ed altro!

Giuseppe Lorin [CONTINUA…]

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